IL 1946 A FUMETTI - LA SCUOLA DEL LIBRO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Un altro importante traguardo per il Liceo Artistico Scuola del Libro di Urbino, che continua a distinguersi a livello nazionale per la qualità della propria offerta formativa. Un riconoscimento che conferma il valore storico e culturale della sezione di Disegno Animato e Fumetto, la prima nata in Italia già negli anni ’50 e ancora oggi punto di riferimento per la formazione artistica nel settore. In questo contesto si inserisce la partecipazione degli studenti del Corso di Perfezionamento di Disegno Animato e Fumetto all’evento nazionale “Il 1946 a fumetti”, svoltosi il 7 maggio presso la Camera dei Deputati a Montecitorio. Il progetto ha coinvolto sei Licei Artistici italiani chiamati a raccontare, attraverso il linguaggio del fumetto, il 1946 in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana. Dopo mesi di ricerca, studio e sperimentazione, gli studenti hanno realizzato sette storie originali dedicate ai temi dei diritti civili, del ruolo delle donne nell’Assemblea Costituente e della trasformazione dell’Italia nel secondo dopoguerra. Un lavoro che ha saputo intrecciare narrazione, sensibilità storica e creatività, valorizzando sia le tecniche tradizionali sia gli strumenti digitali contemporanei, sotto il coordinamento dei docenti Paola Castellucci e Stefano Franceschetti. Nella prestigiosa Sala della Regina, la delegazione composta dagli studenti, dai docenti Paola Castellucci, Susanna Ugoccioni e Felice Marchione, insieme al Dirigente Scolastico Lucia Nonni, ha incontrato il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, che ha espresso apprezzamento per il valore artistico e culturale degli elaborati realizzati. La giornata ha rappresentato per gli studenti un’esperienza di straordinario valore formativo e civile. Entrare nei luoghi della democrazia significa infatti comprendere la storia in modo diverso, diretto e concreto. Gli studenti hanno potuto visitare gli spazi storici di Montecitorio attraverso un approfondimento storico-artistico dedicato al Palazzo e all’Aula della Camera dei Deputati, cogliendone non solo la funzione istituzionale, ma anche il valore simbolico, architettonico e culturale. Particolarmente significativo è stato l’ingresso nell’Aula parlamentare, cuore della democrazia rappresentativa italiana, luogo in cui prende forma la volontà popolare attraverso il lavoro dei suoi rappresentanti. La delegazione ha inoltre visitato in anteprima la mostra “1946: nasce la Repubblica. L’Assemblea Costituente a Montecitorio”, allestita nella Sala della Lupa. L’esposizione ha accompagnato gli studenti in un vero e proprio viaggio immersivo nella nascita della Repubblica italiana attraverso fotografie storiche, giornali dell’epoca, documenti originali, testimonianze audiovisive e materiali dedicati al primo voto delle donne e ai lavori dell’Assemblea Costituente. Particolarmente emozionante la possibilità di osservare una delle prime copie originali della Costituzione italiana, entrando in contatto diretto con il testo fondativo della nostra democrazia e percependone concretamente il valore storico, civile e simbolico. La visita ha rappresentato molto più di un approfondimento storico: è stata una vera esperienza di educazione alla cittadinanza, capace di trasformare concetti spesso percepiti come astratti — partecipazione, diritti, rappresentanza e libertà — in qualcosa di vivo, reale e profondamente attuale. Per studenti che si formano attraverso i linguaggi dell’arte, dell’illustrazione e della comunicazione visiva, confrontarsi con immagini, documenti, spazi istituzionali e testimonianze della nascita della Repubblica ha significato comprendere come anche la cultura visiva contribuisca alla costruzione della memoria collettiva e dell’identità democratica di un Paese. Esperienze come questa ricordano quanto sia importante portare gli studenti fuori dalle aule, mettendoli in dialogo diretto con i luoghi, i documenti e i simboli della storia, affinché la conoscenza diventi esperienza vissuta e consapevolezza civile.
