ALLA SCOPERTA DEL "FAVOLOSO CALVINO"

Una Roma assolata ci ha colti alla sprovvista in un venerdì qualunque di febbraio, facendolo diventare un venerdì favoloso. Con la 5A di Cinema e fotografia e la 5D di Grafica ci siamo recati alle Scuderie del Quirinale per la mostra Favoloso Calvino ideata da Electa e curata da Mario Barenghi.

Gli studenti hanno avuto modo di vedere ed apprezzare libri in prima edizione, foto, parole, oggetti, manoscritti, arazzi, locandine, perfino un’armatura in ferro cesellato del XV secolo omaggio all’inventore del Cavaliere inesistente. Ma ci sono soprattutto quadri, sculture, installazioni, disegni, anche inediti e anche di mano dello stesso Calvino, il quale esordì come vignettista e continuò saltuariamente a tratteggiare schizzi per tutta la vita.

Tuttavia il filo rosso che riannoda i tanti aspetti di questa esposizione è il rapporto tra Calvino e l’arte. Sono presenti artisti che raccontano Calvino, che lo citano, che lo omaggiano (tra questi Richard Serra) o che sono stati oggetto, diretto o indiretto, dello sguardo e della penna di Italo: da Paul Klee a Lele Luzzati, dai disegni del secondo dopoguerra di Renzo Vespignani (per evocare il Calvino neorealista e «resistente» degli esordi) ai ritratti di Carlo Levi, Ugo Mulas o Tullio Pericoli, da Emilio Isgrò a Giulio Paolini. L’esposizione è ovunque ritmata dalla prosa dell’autore. Alla Scuola del Libro è possibile toccare l’arte con mano, partecipando a mostre, iniziative culturali, eventi teatrali, tutte occasioni che consentono di formare l’individuo a 360°.

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