Non smettere mai di credere nella tua creatività

Un concorso letterario capitato per caso tra i tanti, un ragazzo talentuoso che ama mettersi in gioco, un’associazione teatrale (AMAT) attenta al mondo della scuola, sono questi gli ingredienti per un percorso vincente.

Il ragazzo in questione si chiama Erik Pollini e frequenta, con ottimi risultati, la classe quinta D dell’indirizzo di grafica pubblicitaria e ha scritto un testo sul tema food&memory.

Il ricordo può arrivare inaspettato, portandosi dietro la nostalgia di un mondo. Basta un piccolo dolce, la madeleine, immersa nel tè di tiglio. È Marcel Proust a raccontarlo in uno dei passi più celebri di Dalla parte di Swann. Il ricordo, cristallizzato da qualche parte, apparentemente inaccessibile, si svela nella sua potenza. Basta un lieve e soffice profumo, il naso inventa una via d’ingresso nella memoria. Involontariamente il passato ritorna, emerge. Soggettivo, intimo, è un ricordo che arriva senza controllo, senza freno, da riassaporare con ingenuità. La coscienza stessa si emoziona per questo ritorno che avviene grazie ai sensi, l’intelletto non c’entra subito, servirà dopo, per comprendere con consapevolezza la portata di quell’attimo speciale. Il passato diventa presente grazie a un profumo. Nel testo di Pollini non si parla di dolci ma di prelibato piatto di lasagne della nonna, foriere di ricordi di infanzia, simbolo di una figura di donna piccola e forte allo stesso tempo, punto di riferimento di un bambino smilzo e sensibile che si prepara a diventare un giovane determinato. L’esperienza di scrittura è un’esperienza creativa a tutti gli effetti, un modo per mettersi a nudo, per inabissarsi nelle pieghe della coscienza, per trasformare piccoli e grandi dolori in una fuoco creativo che ti spinge a sognare in grande.

Erik si è messo in gioco per sognare in grande, è stato selezionato per partecipare a dei laboratori teatrali online ed in presenza, tenuti da esperti di teatro, il 28 aprile 2022 ha portato la sua performance sul palco della bellissima Chiesa dell’Annunziata a Pesaro. Fin qui tutto fantastico: lo spazio intimo della scrittura, l’esperienza teatrale, la relazione con nuove persone interessanti, gli applausi del pubblico commosso. Ed infine la vittoria, l’emozione inattesa. Erik ha vinto la possibilità di partecipare insieme a ragazzi provenienti da vari paesi d’Europa al workshop internazionale che si terrà a Venezia negli spazi della Biennale d’arte a novembre di quest’anno. Non si tratta di soldi, si tratta di esperienze altamente formative, di porte che aprono altre porte, di incontri che possono cambiarci la vita.

E’ per questo che dico non smettere mai di credere nella tua creatività!